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“Intitolato ai vagabondi-icone della controcultura americana, Hobo è uno di quei locali in cui abbandonarsi al relax dopo una giornata difficile. La lettura del menu merita attenzione (e strappa sorrisi)….Nato dall’incontro tra un compositore, un fotoreporter e un pittrice, Hobo Artclub è anche una libreria musicale molto fornita…. e uno spazio per performance artistiche”.  Foodies Guide (Gambero Rosso) 2011

“Pop into the Hobo Art Club for some great live music and a relaxed drink. Here you can purchase music, books and attend album and book releases. Its stylishly decorated and become a regular feature on the Rome underground scene. Drinks and food are served until 2 a.m..”  Essential Travel Magazine, UK  2010

“Mostre, rassegne, libri e aperitivi con un occhio alla situazione internazionale…Libreria musicale, caffetteria, gastronomia. (Auto)definizione già bella ampia. Ma l’Hobo è anche di più. ..All’aperitivo, che costa 6 euro, c’è scelta appunto tra calice eno o zimo. Su cui si tampona con couscous di verdure profumato al cardamomo; riso con mele, rape, cocco, basilico e cedro; polpettine di farro; hummus; panzanella nostrana di buon pane casareccio. Non è detto che all’happy hour (o ex tale) tocchi per forza spegnere il cervello”  Antonio Di Martino, Roma C’è 2010

“Nella panoramica non esaustiva dei locali che più attirano i giovani per trascorrere una serata o semplicemente consumare un aperitivo c’è “Hobo Artclub” , in via Ascoli Piceno n.3, un locale che rientra nella tipologia dei “concept-space”. Oltre ad ospitare mostre e concerti, all’Hobo Artclub non manca un sapiente accostamento all’arte del mangiare e bere, con un menu bio che non lascia insoddisfatti nemmeno i palati più difficili ed una fornita lista con parecchi ottimi vini.” Risparmio Roma, 2010

“Luoghi di contaminazione, come Hobo al Pigneto, che oltre ad essere un locale di grande atmosfera aperto fino a tardi, offre una delle librerie musicali più fornite della capitale e un cartellone di eventi davvero
interessanti. Nel blog si possono trovare anche interviste ad autori e musicisti, recensioni e inviti all’ascolto. Il tutto è animato dallo spirito confidenziale di chi ha vissuto un’esperienza, più che un semplice
luogo, una piacevole consumazione o una lettura gratificante, e la vuole condividere con gli amici.”  Ubix periodico mensile di musica e cultura moderna, 2010

“Ho avuto modo di conoscere l’Hobo grazie ad una bellissima performance di Antonio Nobili. Ed è diventato un mio rifugio sicuro nelle giornate/serate in cui voglio godermi della sana aria artistica e del buon bere.” Il Bicchiere Diverso per Menstyle.it 2010

“Just before I reach my destination I notice Hobo, a wine-bar-cum-bookshop. It specialises in music books, which line the floor-to-ceiling shelves….Hobo hosts live music, TV streaming, DJ sets and book readings until late at night. “Pigneto only really wakes up around 10.30pm,” says Accolla, a night-owl.” Australian Gourmet Traveller 2009

Party im Pigneto
“Gegenüber eröffnete eine neue Bar, ein paar Straßen weiter ein Buchhandel, “Hobo”, mit einer erlesenen Auswahl über Musik und Theater, samt Cafeteria und Veranstaltungsprogramm.” Stern Magazine, Germany 2008

Foodies Guide

SIAMO QUI – WE ARE HERE! la prima guida dei Foodies, Gambero Rosso.

via Ascoli Piceno, 3

CHIUSO Sempre aperto solo la sera

SITO https://hoboartclub.wordpress.com

PREZZO 10 euro

CARTA DI CREDITO no

APERITIVI E DOPOCINEMA. Intitolato ai vagabondi-icone della controcultura americana, Hobo è uno di quei locali in cui abbandonarsi al relax dopo una giornata difficile. La lettura del menu merita attenzione (e strappa sorrisi). Nato dall’incontro tra un compositore, un fotoreporter e un pittrice, Hobo Artclub è anche una libreria musicale molto fornita (avvicinatevi agli scaffali, ne rimarrete stupiti) e uno spazio per performance artistiche.  Aperto dalle 18:00 alle 02:00.

24 hours in Rome, The Essential Travel Magazine Guide

1:00 am….Pop into the Hobo Art Club for some great live music and a relaxed drink. Here you can purchase music, books and attend album and book releases. Its stylishly decorated and become a regular feature on the Rome underground scene. Drinks and food are served until 2 a.m..

See the complete Rome in 24 hours guide here, from Essential Travel Magazine, UK…

http://www.essentialtravel.co.uk/magazine/24-hour-guides/rome.asp

Hobo, aperò ‘Art’ al Pigneto

Mostre, rassegne, libri e aperitivi con un occhio alla situazione internazionale

Libreria musicale, caffetteria, gastronomia. (Auto)definizione già bella ampia. Ma l’Hobo è anche di più. E’ un posto dove si discute, si fanno mostre, si partecipa a rassegne, si presentato libri, si privilegiano prodotti bio e naturali e (ultima tendenza del berebene qui al volo fatta propria) si equiparano senza apartheid gastro-culturali vino e birra buoni. All’aperitivo, che costa 6 euro, c’è scelta appunto tra calice eno o zimo. Su cui si tampona con couscous di verdure profumato al cardamomo; riso con mele, rape, cocco, basilico e cedro; polpettine di  farro; hummus; panzanella nostrana di buon pane casareccio. Per dirvi  infine come gira qui, è nato anche un riso dedicato (bell’augurio) all’Iran free. Non è detto che all’happy hour (o ex tale) tocchi per forza spegnere il cervello… Antonio Di Martino

Hobo Art Club; Via Ascoli Piceno, 3. Info: 06.64850193

La metamorfosi del quartiere Pigneto – Il Pigneto è diventato un luogo di fermento culturale e sociale, un punto di ritrovo per giovani romani e non.

http://www.risparmioroma.com/2010/03/roma-ecco-il-quartiere-pigneto/

“Nella panoramica non esaustiva dei locali che più attirano i giovani per trascorrere una serata o semplicemente consumare un aperitivo c’è “Hobo Artclub” , in via Ascoli Piceno n.3, un locale che rientra nella tipologia dei “concept-space”. Oltre ad ospitare mostre e concerti, all’Hobo Artclub non manca un sapiente accostamento all’arte del mangiare e bere, con un menu bio che non lascia insoddisfatti nemmeno i palati più difficili ed una fornita lista con parecchi ottimi vini.”

BLOG-BUSTERS L’ultimo bicchiere

Ubix periodico mensile di musica e cultura moderna – Anno 4 – Numero XXXV – Marzo 2010

Una bella serata generalmente prevede
pochi, fondamentali ingredienti.
In primis una buona compagnia, che appaga
tutti i sensi, abbinata magari ad un vino
speciale o ad un piatto ad hoc.
Chiacchierare, ridere, ascoltare buona musica
ed ecco che il tempo vola, che il pensiero
si libera e riempie l’aria sinuoso e
denso come una voluta di fumo.
Ispirato e ispirante il blog del mese è: Il
Bicchiere diverso, http://ilbicchierediverso.menstyle.

it, curato da un appassionato di degustazioni
in senso ampio. Non si parla solo
di buon vino o birre selezionate, ma del
piacere di assaporare le cose attraverso un
tempo lento, funzionale alla genesi e all’espressione
delle idee. L’autore, romano trentatreenne
che si firma con l’acronimo IBD,
propone ai suoi lettori una serie di recensioni.
Come in una “piccola piazza con il
suo caffè all’aperto” si parla di libri, di
musica o di locali interessanti. Tra Roma e
Milano scopriamo tappe curiose dove gli
appassionati possono trovare sigari e tabacchi
inusuali, coltellerie storiche o botteghe
specializzate in birre da tutto il mondo.
Luoghi di contaminazione, come Hobo al
Pigneto, che oltre ad essere un locale di
grande atmosfera aperto fino a tardi, offre
una delle librerie musicali più fornite della
capitale e un cartellone di eventi davvero
interessanti. Nel blog si possono trovare
anche interviste ad autori e musicisti,
recensioni e inviti all’ascolto. Il tutto è animato
dallo spirito confidenziale di chi ha
vissuto un’esperienza, più che un semplice
luogo, una piacevole consumazione o una
lettura gratificante, e la vuole condividere
con gli amici.

IBD, coerentemente all’atmosfera di scambio
che vuole creare nel suo spazio, invita tutti
i lettori a inviare segnalazioni o, ancora
meglio, suggestioni all’indirizzo: ilbicchierediverso@
gmail.com.
Che siate chef, sommelier, produttori o consumatori,
commercianti o avventori, scrittori
o lettori fatevi avanti e dite la vostra!
IBD è pronto ad accogliere tutte le proposte
e a pubblicare i contributi più interessanti.
Noi di UBIX continuiamo la caccia al
prossimo blog!
(Clara Galanti)

L’intervista di Francesco Accolla, Hobo: il vagabondo trova l’arte a Roma

Ho avuto modo di conoscere l’Hobo grazie ad una bellissima performance di Antonio Nobili. Ed è diventato un mio rifugio sicuro nelle giornate/serate in cui voglio godermi della sana aria artistica e del buon bere.

Non ho quindi perso tempo a chiacchiere per il Bicchiere Di_verso con il poliedrico Francesco Accolla.

Full Article… http://ilbicchierediverso.menstyle.it/26/hobo-il-vagabondo-trova-l-arte-a-roma


“Art Club” mmm…

Hobo Artclub

5 stelle…. Danilo_ wrote on 22-12-2009

“Art Club” mmm…
Quando leggo diciture del genere mi parte in aoutomatico la sfiducia nell’idea che la parola “Arte” si possa davvero associare ad un locale dove andare a bere…
E invece NO!
Questo posto spacca davvero, Francesco Accolla (uno dei fondatori) quei 1000 libri di musica sulle pareti li conosce tutti, forse ne ha scritti anche alcuni essendo fra l’altro un ottimo compositore di musica contemporanea.
Il locale o concept-space come dir si voglia è soltanto il nucleo di un progetto più esteso che si occupa di promuovere la cultura (con la C maiuscola) nella capitale, a partire per ora dal Pigneto con una serie di micro-eventi di cui sentirete presto parlare.
Per ora seguitelo qui
http://www.myspace.com/hobotv
Ah già, ovviamente la selezione dei vini è ottima come anche le proposte gastronomiche tutte rigolosamente bio.

Enjoy

Pigneto Review: Australian Gourmet Traveller, May 2009

Pigneto, Rome

This excerpt was taken from Australian Gourmet Traveller, May 2009. For the full article: http://gourmettraveller.com.au/pigneto-rome.htm

Hidden treasure
“When in Rome, do as the locals do: head to Pigneto. This dynamic suburb off the tourist track is abuzz with bars, cafés and restaurants. Discover one of the city’s best-kept secrets.

It’s barely after eight in the morning and the fresh fruit and vegetable market in the pedestrian-only strip of Pigneto is doing a brisk trade against a backdrop of closed shops and brick walls plastered with street posters and graffiti. Old grannies with shopping trolleys mix with the iPod generation to buy the freshest produce from vendors who sip takeaway espresso delivered from a corner bar.

Selling well on this cloudy winter day is puntarelle, a leafy green famed in the Lazio region (of which Rome is the capital), served in restaurants as a raw salad, its bitter, curly stems dressed with lemon juice, anchovies, garlic, vinegar and olive oil.

The buzz in Pigneto – a 10-minute, $19 taxi fare from Rome’s central railway station – comes not only from the morning’s trade; Romans are flocking to Pigneto’s ever-multiplying number of ristoranti and enoteche peppered along the isola pedonale (pedestrian thoroughfare) and tucked away in the triangular grid of residential, tree-lined streets, also home to groovy night spots with live music, poetry readings and more.

The historically working-class Communist neighbourhood is not postcard pretty like Rome’s historic centre, but it has shrugged off its reputation as a refuge for hoods and pushers to become the city’s latest alternative hot spot, a haven for young professionals – artists, directors and architects – who are fast outnumbering the older residents.

For now, tourists haven’t cottoned on to Pigneto, but that could change soon when work finishes on Rome’s new Metro Line C, which will connect it to the city centre. In the meantime, a tide of foreigners already calls Pigneto home, drawn to its dynamic but low-key vibe.”